Illuminazione cucina

CONSIGLI UTILI SU COME ILLUMINARE LA VOSTRA CUCINA
Illuminare bene la vostra cucina in molti casi è un compito arduo. Solitamente per illuminare le altre stanze della vostra casa cercate di dare una luce uniformemente diffusa. Poi andate a illuminare quegli spazi specifici come luoghi di lettura e lavoro con lampade da tavolo o lampade da terra. Ma in cucina come fate? Le lampade da terra sono certamente fuori luogo e solo in rari casi riuscireste a collocare un lampada da tavolo. I due fattori fondamentali per scegliere una fonte di illuminazione per la vostra cucina sono:

- la buona illuminazione generale della cucina

- l’illuminazione delle zone di lavoro

La maggior parte degli incidenti domestici accadono in cucina e alcuni a causa della cattiva illuminazione delle zone di lavoro. Non possiamo affidare alla luce della cappa il compito di fare luce su tutto il nostro piano di lavoro. Non possiamo permetterci di non vedere alla perfezione i coltelli e gli altri utensili che andremo ad utilizzare. Anche se la cucina fosse molto illuminata da una lampada centrale al soffitto, noi rischieremo comunque di fare ombra sul bancone con il nostro corpo. Quindi, è importante che il piano di lavoro abbia una sua luce dedicata.

Analizziamo le diverse soluzioni per illuminare la vostra cucina.

FARETTI DA INCASSO

I faretti da incasso sono una delle soluzioni adottabili per illuminare la vostra cucina. Questi possono avere diversi diametri e forme. Prima di praticare qualsiasi foro per l’incasso al vostro soffitto va scelto il faretto da installare e quindi valutare le sue dimensioni. Possono essere usate varie tipologie di lampadine: alogene, fluorescenti compatte, a ioduri metallici e LED. Se la scelta ricade su faretti che necessitano l’alimentatore assicuratevi che ci sia spazio nel soffitto per alloggiarlo. La disposizione dei faretti dovrà essere uniforme attraverso il soffitto. E’ consigliabile installare una parte dei faretti nel soffitto direttamente sopra il bancone della cucina per le ragioni succitate. In una cucina di 16 metri quadrati consigliamo l’installazione di sette faretti da 50 W di potenza tradizionale o l’equivalente in lampade a basso consumo quali LED da 6 watt o fluorescenti compatte da 15 watt.  

LAMPADE A SOSPENSIONE

Le lampade a sospensione a diffusore unico sono una delle scelte più utilizzate per l’illuminazione delle cucine. E’ consigliabile utilizzare lampade dove la lampadina sia a vista cosi da avere una luce diretta. Queste lampade possono avere il diffusore in vetro, metallo, ceramica e materiali plastici. E’ da considerare che per i materiali non trasparenti la parte superiore e il soffitto della cucina saranno in ombra. Questo effetto può anche piacere ma va a discapito dell’illuminazione generale dell’ambiente. La posizione delle lampade a sospensione è normalmente centrale nella stanza e mediamente dovrà pendere a due metri dal pavimento. Dove abbiamo delle penisole, possiamo far scendere su di esse una o più lampade a sospensione piccole in modo da illuminarle uniformemente creando anche un bell’effetto scenico. Particolarmente adatti sono anche i saliscendi perché permettono l’avvicinamento della lampada al piano di lavoro o al tavolo da pranzo. Nelle lampade a sospensione possono essere installate quasi tutte le tipologie di lampadine. Consigliamo che siano comunque a basso consumo, data la frequenza di utilizzo per questo ambiente. Anche in questo caso il piano di lavoro della nostra cucina dovrà avere una sua luce dedicata.

LAMPADARI

I lampadari sono delle lampade a sospensione con più diffusori. Non sono tradizionalmente usati per illuminare cucine ma alcuni possono svolgere in modo soddisfacente questo compito. Molto spesso si scelgono i lampadari invece di lampade a un unico diffusore per puro gusto personale. A differenza di lampade a sospensione e faretti, i lampadari oltre avere uno scopo funzionale hanno un impatto decorativo più incisivo. Infatti, molte volte sono preferiti proprio per questa ragione. I lampadari il più delle volte montano lampadine con attacco piccolo e14, g9 e g4 che possono essere fluorescenti compatte a LED o alogene. Per illuminare sufficientemente una cucina media di 16 metri quadrati consigliamo un lampadario con un minimo di cinque luci. Come ogni fonte di luce messa a centro stanza anche i lampadari possono dare problemi di ombre sul piano cucina. Quest’ultimo quindi dovrà essere illuminato da una lampada alternativa.
PLAFONIERE
Le plafoniere sono una delle soluzioni meno adatte alla vostra cucina, a meno chè l’altezza del vostro soffitto non vi permette di installare altri tipi di lampade. La luce data dalla lampadina di una plafoniera spesso non è diretta e quasi sempre coperta da un vetro. Questo significa non sfruttare totalmente la sua potenza e quindi sprecare energia in un ambiente dove la luce è accesa per molte ore della giornata. Se proprio non avete scelta, utilizzate solo plafoniere con il vetro bianco per permettere il rendimento massimo della lampada interna. Dovrete poi illuminare il banco con altre lampade come lampade al neon ,strip LED o faretti da applicare sotto i pensili.
ILLUMINAZIONE BINARIO
  Questa tra le alternative è certamente la più versatile perché ci permette di sostenere ed alimentare da un unico punto di alimentazione diversi tipi di lampade e faretti. Con questo sistema possiamo sia fare scendere delle piccole lampade a sospensione che usare dei faretti orientabili da spostare a nostro piacimento lungo il binario da cui vengono anche alimentate, indirizzando la luce dove ne abbiamo più bisogno. Solitamente l’illuminazione a binario è a bassa tensione (12 volt), quindi alimentato da un trasformatore che viene installato vicino al punto di alimentazione di rete.